Oltre questa stupida rabbia per niente, oltre l’odio che sputa la gente.

Oggi devo recuperare la carta lasciata indietro.
Così ho accumulato ben 2 carte pessime!

Una chiedeva “Cosa gli altri dicono che io non posso fare”.
Esattamente non lo so e sono piuttosto convinta che anche chi fa certi commenti sul mio conto non lo sappia. Perché quello che qualcuno dice di me è “cosa vuoi che faccia quella li”. Oh cielo, grazie per la fiducia, ma a parte questo, se io volessi smentirmi, mi potete gentilmente dire a che vi riferite?
Perché la quantità di cose a cui potete pensare mentre dite questo di me è piuttosto ampia!!!!
Questo un po’ mi irrita, perché vorrei tanto poter mettercela tutta per smentire certe persone, dall’altro non mi fa né caldo né freddo.
Sono e sono sempre stata una persona molto insicura, il mio analista ritiene che se non risolvo questo problema, se non ne capisco la causa, tutti gli altri mali non li potremo mai mettere a posto. Ho cercato per anni l’accettazione per molto di quello che facevo più o meno da chiunque credo. Avevo questa fame di “amore”, comprensione, approvazione. Ero sempre alla ricerca di un “brava!”.

Ad un certo punto della mia vita invece, credo intorno ai 28 anni, sono passata al totale menfreghismo. Sono ancora insicura come prima, ma per convivere con questa cosa il meglio possibile, fino a quando non ne capiremo la causa, ho deciso di impegnarmi a fregarmene di quello che pensano gli altri di me, in modo da poter sopravvivere il più serenamente possibile. E in modo da poter migliorare davvero me stessa, cose che, con il peso della ricerca della continua approvazione, non riuscivo a fare.

The second: ” DESCRIVI IL TUO DIO”…..posso astenermi?

Non sono particolarmente religiosa, perciò non so davvero cosa dire. Vorrei dare un altro tipo di interpretazione alla carta in modo tale da poter scrivere qualcosa, ma non ce la faccio, non mi viene in tutta onestà in mente niente.

Perciò….ho googolato “qual’è il tuo Dio” e ho trovato un bellissimo e serissimo test Riza che mi ha dato questo rislutato!!!

Il tuo dio è Mercurio

Cambiare, trasformarsi. È il tuo credo esistenziale. Sotto la “tutela” del dinamico Mercurio, ti muovi senza timori: sai giocare bene le tue carte, e trarre vantaggio dalle situazioni più disparate. E quando devi confrontarti con la routine, ti coglie un senso di pesantezza… come se fossi prigioniero delle sabbie mobili. La capacità trasformativa è un ottimo passaporto per una vita ricca di stimoli. Ma l’eccesso è rischioso: potresti girare a vuoto di fronte a decisione importanti. Dimenticando chi sei.

Beh, sono rimasta basita….mi ci ritrovo molto in questa descrizione!

Perciò Liz, ora pure tu devi per forza fare questo test e dirmi il responso!

V.

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But there’s a scream inside that we all try to hide.

A volte mi domando perché non sto zitta. Potrei evitare situazioni spiacevoli, imbarazzanti, complicate e difficili. Tipo stamattina, vorrei sapere cosa mi è venuto in mente quanto ho scritto un messaggio a Liz, o meglio “il messaggio”, che riportava semplicemente questo: “Cartaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!”.

E ovviamente sono stata accontentata: “Qual’è la mia peggior paura?”.

Sono piena di paure, tra le quali non saprei scegliere.
Per molto tempo è stata la paura di non essere all’altezza. Non relativa a qualcosa in particolare, ma in generis. Non essere all’altezza nel lavoro, per la famiglia, per gli amici. Ho sempre sofferto di questo tipo di “ansia da prestazione” riguardo tutto, anche semplicemente quando cammino in mezzo alle altre persone, quando sono al supermercato, mi sento sempre a disagio, sbagliata, fuori luogo, inferiore. Ed è sempre stato così in tutto. La cosa ironica è che, all’apparenza, sembro esattamente l’opposto!

Ora non lo so. La paura di ingrassare la potrei tranquillamente mettere nella top five, e non per ultima!

Ho paura, credo, molto, di perdermi un’altra volta. Di dimenticarmi chi sono, di lasciarmi andare, di nascondere il mio vero essere per paura di non essere accettata, per non ferire chi mi sta accanto. Ho paura, in questo modo, di perdere tempo prezioso sedendomi e non facendo niente. Aspettando che gli eventi mi travolgano e perdendo tempo prezioso della mia vita.

Mi è già successo qualche anno fa, ed è durato un paio di anni buoni. Ora mi sono risvegliata da un pò di mesi, con le conseguenze negative del caso.

Ma sta di fatto che essere tornata me stessa mi rende estremamente felice.

E in questo lunedì che qui nella bassa sa un po’ di autunno, lavoro e programmo i restanti week end di luglio per cercare di fare tutto quello che ho in mente….ma con scarsi risultati!

Buon lunedì.

V.

Time is running out.

Sono un po’ latitante. Prima le ferie, ora connessione internet a casa morta.

Ma mi rimetterò al passo velocemente con questa sfida!

Il titolo l’ho scelto più che altro perché sono in lutto. Due concerti a Milano dei Muse e io non sono potuta andare. Avrei dato un rene per essere la!!!

La carta di ieri, che passo a oggi, chiede cosa non ho il tempo per fare cosa e perché.

In realtà negli ultimi anni, sopratutto mesi, ho lottato per ricavarmi il tempo da dedicare a me e alle mie passioni. E devo dire che credo di avercela fatta. Mai quanto vorrei, ma sono soddisfatta. Questo ha tolto tempo da dedicare al ruolo di “convivente e casalinga perfetta”, ma non me ne frega niente. Prima c’era sempre casa pulita, spesa fatta e cena pronta all’ora giusta. Ora la casa è abbastanza a posto, spesa sempre da fare e cena ancora da preparare al suo ritorno dal lavoro…e io sono felice!!!

Però che vorrei tanto è viaggiare di più.

Prima non avevo i soldi, poi non avevo tempo a causa del lavoro che facevo.

Ora ho qualche soldo in più, un lavoro che a organizzarmi potrebbe darmi il tempo giusto ma un compagno troppo impegnato e in posizione che non può fregarsene e andare via spesso.

Su questo però ci stiamo lavorando, ho qualche speranza per il futuro.

Perciò si, la mia risposta è viaggiare. A quasi 41 anni mi rendo conto che ci sono troppo posti che voglio vedere e lo voglio fare ora, non tra 20 anni.

Temo però di dover fare una lista e scremarla bene, che per fare tutto quello che vorrei due vite non basterebbero!!!!

E ora mi preparo per un bel giro in moto destinazione tagliatelle ai funghi sul lago Moro!

Buona domenica.

V.

Voglio renderti orgogliosa e’ perché so che per me hai rinunciato ad ogni cosa.

Sono tornata da 8 giorni fantastici di ferie. Ero partita titubante, non al massimo dell’umore, preoccupata di annoiarmi. E invece sono tornata più stanca di prima ma felicissima!

E oggi la grande idea….”Lisa! Dobbiamo ricominciare con le carte!!!!”….mi sto maledicendo!!!!!

La carta di oggi vorrebbe che parlassimo dei nostri genitori, di cosa amiamo di loro. Non ho voglia di tristezza, non ho voglia di brutti ricordi, perciò parlerò solo di mia madre.

Perché per me è lei l’unico genitore che ho.

E parliamo solo delle cose positive di lei. La amo perché è una persona estremamente intelligente e colta. Curiosa, testarda, un po’ rompiballe, sopratutto ora che l’età avanza.

Mi ha trasmesso una delle cose che più amo in assoluto: l’amore per la lettura e l’amore per lo studio. Studio inteso non come amore per la scuola, ma amore, necessità, smania di conoscere cose nuove, informarmi, studiare, approfondire, leggere, fare ricerche e chi più ne ha più ne metta.

Mi a resa curiosa, mi ha regalato l’amore per la vita, la voglia di vivere fuori da quella bolla di “ignoranza” in cui spesso ci si rifugia per noia, per stanchezza, per comodità.

Ecco, se penso a cosa amo di lei, escludendo i motivi che mi porterebbero a parlare degli anni difficili passati, principalmente è questo.

La amo perché non mi ha abbandonata quando sarebbe stato facile, perché ha sempre cercato di capirmi e supportarmi, perché al momento due calci in culo non me li ha risparmiati. Perché mi ha cresciuta da sola negli anni più difficili. Perché se sono una persona forte è solo grazie a lei. Perché ha sacrificato tutto per me.

La amo semplicemente perché non potrei fare diversamente!

Cosa ti aspetti da me?

Si chiedeva la Bertè.
E me lo chiedo pure io, grazie anche oggi a colei che ritengo un amica, ma credo lo sarà ancora per poco dato le scelte infelici…..!

Comunque: qualcosa che molti non capiscono di me.

Credo che anche qua ci si possa fare un elenco, ma credo mi limiterò alla tratto forse ormai più caratteristico di me: il mio bisogno di stare da sola.

Una volta non ero così tanto asociale, ma sono sempre stata tendente ad isolarmi.

E con l’età questo tratto di me diventa sempre più marcato.

Ma non è una cosa negativa, non è perché sto male, sono depressa o altre lugubri spiegazioni del genere. NO!

Il tempo libero che riesco a passare in totale solitudine lo amo, ne vorrei sempre di più. Lo dedico alle mie passioni, che mi riposo, vivo secondo i miei tempi, non sono obbligata a parlare e relazionarmi con le persone se non ho voglia. AMO stare da sola!

Mi piace poter gestire il tempo come mi pare e piace, senza dover scendere a “compromessi”. Mi piace fare shopping da sola, con i miei tempi (piuttosto brevi peraltro), senza dover far fretta a chi mi accompagnerebbe e senza dover guardare 30 minuti una maglia in attesa di sentenza.

Mi piace fare sport da sola.

Mi piace leggere da sola.

Mi piace mangiare da sola.

Il problema si pone perché io sola non lo sono, così quando capitano quei giorni ogni tot settimane in cui convivente non c’è, l’ultima cosa che mi viene in mente di fare è vita sociale!

In questa settimana per esempio, che lui non c’è, per me è come rinascere, e l’idea di “perdere” una serata per me incontrandomi con degli amici domani, già un po’ mi irrita!

Come ha detto poche ora fa un amico “tutti hanno un amico un disadattato a cui voler bene, noi abbiamo te!”. Perciò, forse, c’è speranza che prima o poi capiscano questa mio amore per la solitudine!

La vostra sempre asociale V.

Or is it just madness keeping us afloat?

Sabato ho bigiato.
Non ce l’ho fatta, non ho memorie dei miei anni di scuola. Non avrei assolutamente saputo cosa raccontare!
Oggi però no, non posso. Oggi mi ero alzata lanciatissima, pronta ad attendere la carta.
Carta che, quando l’ho vista, ho odiato.

Qualcosa di meno introspettivo no eh???? Io volevo qualcosa di ilare, di leggero, e invece sempre carte del genere….è una congiura!

Comunque, oggi ci tocca.

Ho una paura folle di perdere la mia forza interiore. Quella forza che per un periodo ho dimenticato di avere, ed ora che l’ho ritrovata non la voglio più nascondere.

Quella forza che mi è necessaria per affrontare le cose, anche le più dure, quella forza che mi fa prendere decisioni scomode, contro tutti, ma che per me sono giuste. Quella forza che mi fa portare avanti le mie scelte, rendendomi antipatica, impopolare, forse anche insensibile e cruda. Ma che fanno stare bene me.
Quella forza che, quando mi deprimo, mi serve per darmi il calcio in culo e risollevarmi.
Io senza questa forza non sarei niente. Non pensavo di averne così tanta. E nel momento in cui l’ho ritrovata ho capito quanto mi è fondamentale.

Peccato però che questa forza mi serve nelle situazioni più penose, ma per affrontare un banalissimo lunedì di lavoro è totalmente inutile!

Ed ora Liz, tocca a te! Punizione per questa pesca infelice!

V.

Just a perfect day, drink sangria in the park.

Scegliere come dovrebbe essere il mio giorno perfetto è piuttosto difficile. Credo potrebbe essere perfetto in più modi.

Se potessi mangiare fino a sfondarmi, senza prendere 1/2 kg e senza star male, beh, questo sarebbe un giorno perfetto!
Però immagino che, nell’immaginare my perfect day, devo cercare di rimanere nelle cose fattibili e reali.

Credo che il giorno perfetto per me è quello dove, nonostante lavoro e impegni inderogabili, riesco a trovare dei ritagli di tempo dove fare ciò che amo. Tipo leggere almeno mezzora nella pausa pranzo. Ritagliarmi lo spazio per fare attività fisica. Per gustarmi una normale cena con calma e una buona colazione di corsa. Dove riesci a sentire 5 minuti le persone a cui tieni, anche solo per fare un pò di sano gossip! Dove la sera torni a casa e hai qualcosa da raccontare, di cui parlare, di cui anche lamentarti, con l’umore sotto i piedi. Ma parli. Dove hai imparato qualcosa. Dove hai sfidato e superato i tuoi limiti, seppur nelle piccole cose. Come aver avuto 2 minuti di pazienza in più del solito, per esempio.
La giornata perfetta è quella dove mi sento bene, qualsiasi cosa io abbia fatto.
E’ quella che, quando vado a dormire, non mi fa dire “ho buttato via un giorno intero”.
E’ quella che non mi fa dire “è solo lunedì”, per esempio, aspettando il week end, ma E’ LUNEDì! Semplicemente perché sono felice di vivere un giorno nuovo.

Ma se vogliamo esagerare, vabbè, la mia giornata perfetta perfetta, ma davvero davvero, sarebbe quella dove non devo lavorare, mi alzo, faccio colazione con beata calma e nel mentre mi dico “Aereo per dove oggi? Dove me lo faccio un bel viaggetto?”. Sicché scelgo, mi alleno, preparo il borsone e via! E mentre sono in aereo mi dedico ad una buona lettura.

Beh, se devo scegliere, credo che la mia giornata perfetta preferita sarebbe questa!!!!

Buon venerdì!

V.


‘Cause I should be sweet but I’m not happy.

Ci sono frasi che ti feriscono. Più di quello che dovrebbero, in apparenza. Ci sono frasi che non sono niente, sono buttate li un pò ad cazzen, che dovrebbero al massimo sfiorarti. Ma in realtà sono come un macigno scagliato addosso dall’alto. Da molto altro. Provi a decontestualizzarle, provi a farle rientrare nelle più svariate situazioni, per cercare di addolcire la cosa, per non darle importanza, per sentirti meglio. Ma niente.

Forse perché sei tu che vuoi farti male. Forse perché sei tu che la vuoi per forza vedere negativamente. Forse perché hai accumulato talmente tanto nervosismo che non riesci a fare altrimenti.

Sta di fatto che nel momento che queste frasi ti feriscono, è dura andare avanti come se fosse niente.
Ho deciso di pensare a me, dopo 2 anni di pensare a quello che voglio io, a ciò che potrebbe farmi star bene. Ed è una decisione non solo per me, ma, e ne sono convinta, porterebbe beneficio anche nel mio rapporto con l’altra persona.

E’ una scelta scomoda. Ma l’ho presa e voglio portarla avanti. E non è giusto farmi sentire in colpa. Non è giusto quasi non prenderla in considerazione.

Forse quello che sfugge che questa è la MIA VITA. E la mia vita non è niente. Non è cosa non importante a cui non pensare. Da poter mettere da parte ancora, per comodità e praticità.

Temo che questa scelta, nonostante sia una scelta, un cambio stupido, lieve, diventerà una cosa decisamente destabilizzante e greve.
Temo che porterà conseguenze inaspettate, e, cosa che temo di più, poco piacevoli.
Temo di aver fatto un grosso errore di valutazione anni fa.
Ma temo molto di più che, se non porto avanti la mia idea, i miei desideri, continuerò a consumarmi dentro, rovinandomi definitivamente.
E non ne ho nessuna intenzione, a costo di essere egoista.

Snorliz, riprendi con le carte, che magari riusciamo a fare un post un pò meno tedioso!!!

V.

Am I proud of me?

Oggi è uno di quei lunedì in cui odio tutti. Non ho passato un brutto week end, anzi.
Sabato mi sono regalata un nuovo paio di scarpe per correre (non che io corra molto, ma ci sto provando), la sera ho mangiato il mio amato poké di salmone e domenica tra giro in moto con amici concluso con aperitivo e cena.

Ma la mia testa in tutto questo week end non era dov’era il mio corpo. Ultimamente non sono sempre in sintonia sul dove devono essere contemporaneamente. E forse questo mi ha fatto svegliare un po’ di malumore. E la giornata non mi sta aiutando a diventare allegra e simpatica.

Perciò, la carta di oggi non so come gestirla. Perché se in buone condizioni mentali avrei fatto fatica a rispondere, oggi è quasi impossibile.

“Quali sono i 5-10 traguardi di cui vado davvero orgogliosa”. 5? 10? Ma neanche una mi viene in mente!

Per non venire meno alla chellenge, cercherò comunque di elencare 5 cose più che traguardi, più o meno, ma forse più, firvole.

  1. L’astinenza alla granola. La facevo in casa. E’ peggio di una droga. La mangiavo mattina, sera, ogni volta entravo in casa. E mi lamentavo che non mi calava la panzetta. A inzio maggio ho detto “ok, per tutto il mese non la cucino, così non la mangio”. E sto resistendo anche da più tempo ora. Però, madonna se mi manca!
  2. Aver convito The Choabitant a seguire gli allenamenti di Fabio Inka. Lui è magretto, parte alta messo bene, tonico e muscoloso, parte bassa magro magro, un filo di panzetta ma niente di che. Però lui non la sopporta. Dopo due anni che gli dico di provare Inka, da 2 settimane segue il suo programma e lo adora. Forse questa è la cosa di cui vado più orgogliosa!
  3. Uh, questo ne sono davvero orgogliona! Trovare tutte le settimane il tempo di fare, almeno per poco, quello che mi piace. Voglio riuscire tutte le settimane a leggere, fare attività sportiva, una volta a settimana almeno cucinare decentemente, studiare inglese, trovare tempo per me. A volte mi chiedo come, ma ce la sto facendo per ora.
  4. Nonostante da quando lavoriamo insieme mi faccia spesso incazzare da morire, cercare di avere un rapporto più umano e decente con Fratello. E’ dura, tanto dura, ma ce la sto facendo.
  5. Andare da Madre a pranzo almeno 2 volte al mese. E per un po’ ci sono andata anche tutti i sabato. Ora è lei che non ne può più e ci rifiuta! Perciò lo vedo comunque come traguardo raggiunto dato che è lei che ci scaccia.
  6. Essere amica di una persona che conosco da 23 anni. Che mi ha fatto del male, mi ha anche un po’ pugnalata alle spalle, ma in questo periodo di grande bisogno di appoggio morale, non l’ho abbandonato. E sento di aver fatto una cosa giusta.
  7. Non ammazzarmi di aperitivi tutti i week end. Da donna “vivo di pirlo & patatine”, ora con un bicchiere di vino sono giù ubriaca. Che tristezza!
  8. Vincere la mia paura e andare su Raptor a Gardaland. E pentirmi di non averlo fatto prima!

Ok, 8. Non credo di aver scritto qualcosa di davvero attinente alla richiesta, ma credo che per oggi posso essere soddisfatta comunque.

Ora aspetto al Snorliz. Che oggi credo che abbia in elenco il traguardo di non aver ucciso nessuna madre di possibili amichetti della sua perla!

V.

Qual’è la cosa che non faresti mai? E perché?

E per una carta deprimente, qua torniamo nel mood frivolo che la domenica giustamente ci richiede!

Oh beh, ora qua mi si apre un mondo! E via con l’elenco!

  1. INDOSSARE UN PAIO DI BALLERINE. Lo so, con questo sarò impopolare e odiata, ma NO, le ballerine MAI! Ed il perché è semplice. Le odio!
  2. Tatuarmi il nome di una persona. Amo i tatuaggi, sto meditando al quarto a settembre, ma il nome di una persona mai. O hai il culo di fidanzarti con quelli che hanno sempre lo stesso nome, o guardatene bene dal tatuarti Piero che magari dopo 3 mesi lo lasci per un Analfredo!
  3. Andare ad un concerto di Marco Carta. Non posso dire Gigi D’Alessio perché anni fa sono stata obbligata a subire ciò da 3 amiche. Che odio tutt’ora con tutto il mio cuore.
  4. Smettere di fare attività fisica. Perché la amo. E’vita. E’la MIA vita. E chissenefrega se molti non capiscono che amo questo stile di vita.
  5. Smettere di sperare che potrò essere felice. Perché questo, con l’attività fisica, mi tiene in vita.
  6. Smettere di pensare che è sbagliato il mio essere un’eterna insoddisfatta. Non è necessariamente un difetto. E’ uno stimolo a migliorarsi, mentalmente e fisicamente.
  7. Smettere di studiare e imparare qualcosa ogni giorno. Perché mi piace. Punto. Semplicemente questo.
  8. Sposarmi. Non credo nel sacramento.
  9. Fare figli. Non sono materna. Non fa per me. Mettere la mondo un figlio solo perché si deve ad una certa età è solo cattiveria pura.
  10. Cercare di piacere agli altri. Cercare l’approvazione del mondo intorno a me. Perché non mi interessa. Perché vorrebbe dire non essere me stessa. Perché dovrei fingere, e non ne sono capace.

Vorrei tanto andare avanti, questa carta mi apre un mondo, ma è domenica e oggi se la schiena dell’omo lo concede, si va in montagna in moto.

Buona domenica!

V.

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